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20/10/2016 | 17:31

Anche due salentini nell'operazione Black sheep che ha portato all'arresto di 11 persone e al sequestro di quattro imprese, tre immobili, sette autovetture, sei motocicli e tredici conti correnti per Due un valore complessivo di oltre 750 mila euro.


Guardia di Finanza


Bari. Spiccano i nomi di due salentini nell’operazione “Black Sheep” condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Bari. Tra le undici persone arrestate alle prime luci dell’alba di questa mattina (dieci sono finite in carcere, una ai domiciliari) ci sono, infatti, Salvatore Solombrino, 60enne di Castrignano de’ Greci, e Cosimo Miggiano, 35enne di Muro Leccese.
  
Tutto è iniziato dalla coraggiosa denuncia di un imprenditore di Bitonto che ha raccontato agli uomini in divisa di essere vittima di una estorsione da parte di un gruppo criminale locale. Non era il solo secondo le indagini che hanno permesso di scoprire le attività su cui aveva allungato le mani il presunto clan: il gruppo, infatti, non solo avrebbe costretto i titolari degli esercizi commerciali a versare al sodalizio somme di denaro ‘periodiche’ per poter esercitare senza il pericolo di ritorsioni, ma anche un fiorente traffico di droga, vero e proprio core business. Tra le persone che avevano il compito di rifornire le piazze dello spaccio ci sarebbero proprio i due salentini ‘grazie’ alla droga – principalmente marijuana – proveniente dall’Albania. Per l'approvvigionamento della cocaina, invece, il sodalizio poteva contare sulle forniture di un 28enne di San Severo, nel foggiano. Il volume d’affari generato ammonterebbe a circa 40 mila euro al mese.
  
I militari hanno eseguito anche un sequestro preventivo di beni mobili, immobili, aziende e somme di denaro per un valore complessivo di oltre 750 mila euro. I reati contestati a vario titolo sono di estorsione aggravata dal metodo mafioso, spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, trasferimento fraudolento di valori, simulazione di reato e favoreggiamento personale.
   
Le misure cautelari sono state disposte dal gip presso il Tribunale di Bari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. 




Autore: A cura della Redazione

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