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25/06/2016 | 19:53

Erano circa 15mila i lavoratori agricoli che si sono ritrovati questa mattina a Bari per il grande corteo della Cisl contro il caporalato. Il segretario generale del sindacato Annamaria Furlan: 'fenomeno intollerabile, ci vuole il pugno di ferro sui controlli'.


La manifestazione della Cisl a Bari


Bari.
Erano in migliaia questa mattina a Bari per dire ancora una volta ‘no’ al caporalato. Autentica piaga dei nostri tempi, il caporalato è stato al centro del corteo organizzato dalla Cisl nel capoluogo regionale e che ha visto per protagonisti centinaia di braccianti provenienti da ogni parte della Puglia.
 
Al centro delle loro richieste, semplicemente, un lavoro regolare, maggiori tutele, e adeguatamente retribuito.  Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno insomma ribadito la loro contrarietà a questa stortura che vede sul banco degli imputati lo sfruttamento del lavoro in agricoltura. Secondo la sigla sindacale in totale ore oltre 15mila: in testa al corteo i vertici dei sindacati in campo, Luigi Sbarra, Ivana Galli e Stefano Mantegazza.
 
Non presente fisicamente, Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, che però ha fatto recapitare il suo messaggio: ‘Siamo accanto ai lavoratori dell'agricoltura che da tutta Italia hanno sfilato a Bari contro il caporalato e per il rinnovo dei contratti provinciali. Una grande manifestazione unitaria per la dignità – si legge nella sua lettera. Il caporalato è un crimine vergognoso, una macchia profonda, che per essere rimossa ha bisogno di una strategia partecipata da istituzioni e parti sociali. Il pugno di ferro su controlli e la vigilanza devono essere inflessibili, le sanzioni vanno inasprite e le responsabilità penali estese alle realtà che beneficiano dello sfruttamento. Ma bisogna anche – conclude – alzare il livello dei servizi e rafforzare gli interventi di sistema a sostegno di integrazione, politiche abitative, trasporti, sicurezza’.
 
Uomini, donne, giovani, decine di diverse nazionalità, gente che sui campi ha rischiato la vita e persino gente che sugli stessi campi ha perso una persona cara: a Bari vi era tutto questo.
 
Presente, naturalmente, anche una nutrita delegazione di lavoratori agricoli provenienti dalla provincia di Lecce: 'un fiume di gente quella che tocca il cuore e rende orgogliosi per il piccolo o il tanto che si fa', ha commentato Ada Chirizzi della Cisl Lecce.





Autore: A cura della Redazione

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