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05/05/2016 | 20:31

Si presentava alle sue vittime con modi gentili e parlando correttamente italiano, ma una volta rimaste sole un uomo, originario del Togo, le molestava. Nei guai un molestatore seriale che agiva a bordo dei treni.


I controlli della Polfer


Bari. Tutto è iniziato qualche mese fa quando una donna ha bussato alla porta della Polizia ferroviaria di Lecce per raccontare che un uomo aveva tentato di violentarla a bordo di un treno intercity. Di fronte a quella drammatica storia sono immediatamente scattate le indagini.
 
Grazie alla collaborazione della vittima che con dovizia di particolari ha raccontato l’incubo vissuto e di altri testimoni gli uomini in divisa sono riusciti a risalire all’autore delle molestie, già denunciato in passato per un reato simile consumato a bordo di un convoglio ferroviario e per l’aggressione ad un funzionario di Polizia, reo soltanto di essere intervenuto nell’occasione.
 
Fondamentale per ricostruire il quadro e chiudere il cerchio è stata l’analisi del modus operandi del molestatore, K.R. (queste le sue iniziali), originario del Togo e in Puglia senza fissa dimora. L’uomo, infatti, avvicinava le sue vittime con modi affabili, parlando correttamente in lingua italiana e approfittava dell’isolamento delle nei vagoni o del sonno per molestarle.
 
Il fatto che non avesse una casa ha reso ancor più difficile rintracciarlo. Di certo, gli uomini in divisa non hanno mai smesso di cercarlo fino a quando non è stato trovato nella stazione di Bari.  A mettere la Polfer sulle sue tracce sono state altre segnalazioni di molestie a bordo dei treni da parte di due donne. Una, in particolare, pare lo abbia riconosciuto.
 
Una serie di serrati controlli hanno permesso di chiudere il cerchio intorno all’uomo, sottoposto ad un fermo di polizia considerati i gravissimi indizi a suo carico, il concreto pericolo di reiterazione del reato e di fuga. Il provvedimento è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto la misura cautelare.
 
Sono in corso altri approfondimenti investigativi in relazione alle varie Procure interessate. La Polizia Ferroviaria invita eventuali altre vittime a rivolgersi ai propri uffici per ulteriori sviluppi investigativi.




Autore: A cura della Redazione

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