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28/02/2014 | 17:31

Era in programma oggi la testimonianza di Andrea Masiello nel processo a carico di Pierandrea Semeraro e Carlo Quarta riguardante il Derby del maggio 2011. L?ex difensore biancorosso non si č presentato.




Bari. Quella di oggi doveva essere una giornata importante per quel che riguarda una delle pagine più tristi dello sport pugliese negli ultimi anni. Presso il Tribunale di Bari, infatti, era in programma la testimonianza di Andrea Masiello nel processo a carico dell’ex presidente del Lecce, Pierandrea Semeraro e di Carlo Quarta, per quel che riguarda la gara del maggio 2011 che sancì, con la vittoria per 2-0 degli uomini di De Canio, la permanenza dei giallorossi nel Massimo Torneo.

L’ex difensore biancorosso, però, non era presente in aula, quindi, nonostante vi fossero Giacobbe e Carella, il Pubblico Ministero, Ciro De Angelillis, ha chiesto che l’ascolto dei due si potesse svolgere solo dopo aver sentito il calciatore viareggino, in quanto, secondo l’accusa, è condizione imprescindibile che venga ascoltato per primo Masiello.
Nel corso dell’udienza non sono mancati i colpi di scena. Infatti, a dibattimento in corso, si è presentato un legale della Figc che ha chiesto che la Federazione potesse costituirsi parte civile. A norma dell’art 79 del Codice di Procedura Penale la costituzione di parte civile è consentita solo nel corso dell’udienza preliminare e prima dell’inizio del dibattimento, fuori tempo massimo, quindi.

Alla richiesta si sono opposti non solo i legali di Pierandrea Semeraro e Carlo Quarta, ma anche gli avvocati che rappresentano i tifosi, costituitisi parte civile nel procedimento. La richiesta dei legali della Federazione Italiana Giuoco Calcio è stata respinta.
“Questo processo è il processo dei tifosi”, ha dichiarato nel corso del suo intervento, l’avv. Giuseppe Milli che, insieme ai colleghi Giacinto Epifani, Luigi Aquaro, Francesco Calabro e Andrea Scarpellini Camilli, difende le ragioni dei tifosi giallorossi.

“Al di là degli aspetti procedurali”, ha invece affermato l’avv. Giacinto Epifani, “La Federazione Italiana Gioco Calcio, essendo un organo di controllo, era a conoscenza di questo procedimento e di quanto accaduto, di conseguenza, non può essere accettata la sua richiesta”.

I supporter biancorossi, invece, sono rappresentati dall’avv. Luca Maggi.

Le prossime udienze per quel che riguarda questo processo sono fissate per il 28 di marzo e il 22 di aprile.




Autore: A cura della Redazione

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