Sei in » Politica
19/05/2016 | 12:53

Alla tavola rotonda sulla xylella, organizzata ieri dal Movimento Cinque Stelle presso la Regione Puglia, hanno partecipato i professori Ousset, Scortichini e Xiloyannis. Al termine simpatico siparietto tra Michele Emiliano a Fabio Ingrosso.


Un momento dell'incontro


Bari. L’unica forma di contrasto alla Xylella si chiama ricerca. Ricerca seria, affidabile e di qualità, affidata a centri pubblici e non, in grado di offrire risposte a chi tutti i giorni sui campi si trova ancora ad avere a che fare con il batterio killer e i suoi effetti.
 
A discuterne ieri, presso la Regione Puglia, in una tavola rotonda organizzata dal Movimento Cinque Stelle e coordinata dall’On.le Rosa D’Amato portavoce dei pentastellati a Bruxelles,  sono stati alti esponenti della ricerca contro la xylella che hanno provato a fare il punto della situazione e a mettere sul campo i risultati positivi raggiunti: Didier Ousset, del Consorsio Scientifico-Industriale francese Lubixyl; Marco Scortichini, Direttore dell’Unità di Ricerca sulla frutticultura CREA; Cristos Xiloyannis Docente dell’Università della Basilicata; Antonia Carlucci, docente di Patologia Vegetale presso l’Università di Foggia.
 
La ricerca non offre una bacchetta magica con cui far sparire il CoDiRo, ma una serie di spunti importanti che dimostrano come gli ulivi non solo non sono destinati a soccombere, ma possono, addirittura, riprendere una nuova vita.
 
Sugli effetti positivi in tal senso si è pronunciata proprio la prof.ssa Carlucci dell’Università di Foggia, curatrice della ricerca targata Copagri e il prof . Didier Ousset che ha raccontato gli effetti benefici prodotti sulle piante trattate con un enzima del latte.
 
Ad ascoltare e, successivamente, intervenire con un taglio piuttosto politico, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Consigliere Regionale Cristian Casili, Il portavoce M5S al senato Daniela Donno e il Presidente di Copagri, Fabio Ingrosso.
 
Soprattutto quest’ultimo, durante il suo intervento, ha chiesto al Governatore di Puglia di sbloccare le risorse necessarie alla ricerca, perché non è possibile continuare oltre con gli strumenti finanziari privati.
 
“Ci sono bandi, scaduti il primo dicembre 2015, ai quali in tanti hanno partecipato per attingere finanziamenti da investire immediatamente nella ricerca; è impensabile che a oggi ancora non siano stati valutati al fine di non dare tregua alla xylella, tamponarla e metterla in un angolo. La battaglia contro il tempo è preziosa nella ricerca e non possiamo permetterci il lusso di perderla”.


Ampie rassicurazioni sul tema ha dato l’inquilino numero uno di Lungomare Nazario Sauro, affermando che la valutazione di quei progetti è in dirittura d’arrivo essendosi lui stesso speso in prima persona per la nomina di un gruppo di eccellenti valutatori che saranno in grado, a breve, di consegnare una graduatoria che premierà le migliori proposte di ricerca in grado di offrire risposte concrete.ela Roundtable, il M5S di Puglia parla di ricerca 




Autore: A cura della Redazione

0 commenti inseriti
Hai gradito l'articolo? Commentalo! |