Sei in » Cronaca
21/04/2016 | 12:02

Maxi operazione da parte dei Carabinieri di Bari che all'alba di oggi hanno proceduto all'arresto di otto persone. Tutte sono accusate di furti e rapine messi a segno in tutta la regione tra bancomat e appartamenti, anche in provincia di Lecce.


I malviventi in azione


Bari. Nel loro curriculum decide di colpi a postazioni di bancomat e appartamenti messi a segno tra tutta la Puglia e in alcune parti della Basilicata e della Campania. Una vera e propria organizzazione specializzata in furti e rapine, ma questa mattina la loro fuga si è fermata.
 
Otto persone, così, sono finite questa mattina in mattina grazie a un alacre lavoro da parte dei Carabinieri di Bari, guidati dalla Procura della Repubblica del capoluogo, che si è protratto per oltre tre mesi. Questa mattina all’alba, dunque, sono iniziate le perquisizioni in terra barese da parte di centocinquanta militari. Di buonora, infatti, i Carabinieri si sono presentati presso le abitazioni di alcuni malviventi, contestando loro l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai furti aggravati di bancomat, furti in ville ed appartamenti. Tra le accuse compaiono anche quelle di sequestro di persona e rapina a mano armata.
 
I colpi documentati disseminati nel tempo sono stati messi a segno nel territorio della provincia di Lecce, ma anche in quelle di Bari, della Bat, Benevento, Potenza e Matera.
 
Tra i nomi degli arrestati figurano Massimiliano Rizzo di 41 anni di Bari, Stefano Ferri di 34 anni anche lui di Bari, Giacomo Anaclerio di 39enne anche egli barese, così come Gaetano Cutrignelli di 43 anni. E poi Tommaso Nuzzi 40enne di Corato, Savino Liso di 44anni di Andria, Alto Di Tommaso 26enne di Corato e Giuseppe Cuocci 60enne di Bisceglie.
 
Tanto l’armamentario posto sotto sequestro nel corso delle operazioni. Spiccano le tante automobili usate per mettere a segno furti e rapine, molte delle quali di provenienza illecita. In particolare c’è una Audi A6 modificata usata solitamente nelle fughe: il mezzo era capace di sfrecciare a oltre 250 k/h.




Una fase dei colpi
La pala meccanica
I danni provocati
Autore: A cura della Redazione

0 commenti inseriti
Hai gradito l'articolo? Commentalo! |